Insonnia parte II. Dettagli.

E poi apro la porta. Mentre lentamente si spalanca all’interno di casa, riesco già a sentire il tuo odore. Corre verso di me. S’insinua e arriva al mio cervello. Attiva le lacrime. Sono felice.
Faccio un passo. Poi un altro. Accendo la luce. E’ tutto così diverso. Non riesco a muovermi. Mi sento bloccata. La sensazione è la stessa di quando ogni volta mettevo piede in una delle tue tante case: mi sentivo così poco adatta, così imperfetta, che a stento riuscivo a muovermi. Si, mi sentivo avvolta in una guaina di plastica, ogni mio minimo movimento poteva distruggere quel momento, in cui il tempo sembrava cristallizzarsi. Gli occhi e la mente erano lucidi, registravano caos. Ma qualcosa dentro coglieva solo la bellezza e il fascino di quella tua decadenza.
Mi guardo intorno. Ti riconosco nei dettagli: nei libri che sembrano buttati lì, ma in realtà sono ben studiati nelle loro posizioni; nelle parole scritte su pezzi di carta, geroglifici che non riesco a decifrare; nelle tue lenzuola a righe, di colore decisamente discutibile; nella tua dissociazione: listoni di legno poggiati al muro, aspirapolvere in vista e quella tua foto nascosta…
Immobile, penso solo che tu hai mischiato le tue cose con le mie.

Non riesco a capire più dove finisco io e inizi tu.

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SuperBabbo: speriamo salvi il Natale!

Era una notte probabilmente buia e tempestosa, e oscure forze del male decisero di attentare alla buona riuscita del Natale.

In prima battuta  piazzarono una bomba sotto un gigantesco pacco regalo. Il tempo scorreva inesorabile e il fastidioso ticchettio dell’orologio segnava ogni singolo secondo, dalla fine del Natale

Quando apparire come per magia un misterioso personaggio coperto da un mantello, forse sarà SuperBabbo! Ma si, è lui ed ha sventato la catastrofe! Ma il male non era finito, dopo l’insuccesso dell’attento al pacco regalo, toccava al sequestro della renna: oddio poverina, legata ai binari! Il treno la ucciderà

Ma eccolo sempre pronto ad intervenire il nostro misterioso SuperBabbo! Per ora tutto sembra essere andato per il meglio, ma ancora una serie di dubbi attanagliano i nostri pensieri: sarà stata la “Crisi” ad organizzare tutto questo? Chi salverà definitivamente il nostro Natale?

Speriamo bene….