Delusione a tutto GAS!

E’ sempre un bel giorno quando la mattina, di un giorno feriale s’intende, il sole splende e un lungo tour di shopping ti si prospetta all’orizzonte. Con tutto l’entusiasmo del caso, io e la mia amica C. andiamo a fare colazione: cioccolata, panna e una deliziosa brioche.

Il programma è quello di sfruttare una fantastica iniziativa promossa da GAS in collaborazione con GLAMOUR: “sabato 12 dicembre oltre allo sconto una stylist di Glamour e i make-up artist di Diego dalla Palma ti aiuteranno a vestire al tua personalità in linea con le tendenze del momento negli store” . Lo store in questione era proprio quello nei pressi delle Colonne.

E’ inutile dire che quella mattina avevamo messo anche la sveglia per paura di trovarci immerse in un’orda di frenetiche shopaholic, galvanizzate dall’iniziativa. Del resto come noi. Invece, complice i primi raggi di sole (mezzogiorno) o forse il primo pungente freddo, il negozio era stranamente vuoto. Lo specchietto per le allodole aveva funzionato solo con noi due. I truccatori c’erano e forse anche la stylist, ma il bello è che a quei servizi, tanto decantati dal flyer all’interno di Glamour, non si poteva accedere con il solo braccialetto brandizzato GAS (che pure avevamo conservato con tanta cura), ma chiaramente bisognava acquistare. La nostra intenzione non era propriamente quella. Ma se “qualcuno” ci avesse accompagnate nel giro perlustrativo tra un cardigan, una vestito e una camicia, qualcosa forse ci sarebbe scappato. Se fosse stato organizzato tutto un po’ meglio….

Abbandonate a noi stesse in un negozio nel quale forse quel giorno non saremmo entrate, decidiamo di uscire e continuare il nostro giro di shopping. Fortunatamente c’è una legge del contrappasso per ogni occasione: “per ogni vestito non acquistato in un negozio, girando l’angolo, in un altro store, c’è un paio di scarpe che ti aspetta”. E per quel giorno, vissero comunque felici e contente.

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Regali equi e solidali

Sarà perchè il Natale è vicino, sarà perchè forse tirano venti decisamenti più miti, ma la bontà sembra pervadere il genere umano, compresa me ovviamente. Solo qualche giorno fa vi ho proposto la “lista dei desideri“, adesso vi parlo di commercio equo e solidale proponendovi Giftee ovvero “regaloso”. Ci piace il neologismo!

Si tratta di un’iniziativa che propone un regalo natalizio semplice e significativo: T-shirt bianche raffiguranti diversi soggetti. Ogni soggetto ha un senso ben preciso: ad esempio abbiamo il cammello, che simboleggia la lotta alla sete e alla fame nel mondo; la tartaruga, il pappagallo e la talpa, la cui simbologia lascerei scoprire a voi interessati che per caso siete capitati su questo post.

Acquistare uno di questi prodotti vuol dire regalarne uno simile ad un bambino che vive nelle, purtroppo, numerose zone povere del mondo. “Tutti i prodotti in vendita e il loro doppione in regalo verranno numerati, creando una sorta di associazione per coppie di numeri che partecipano ad un’astratta “caccia al tesoro”: forse un giorno nel mondo troverò qualcuno che possiede il gemello del mio oggetto, con lo stesso numero di quello che possiedo io…” (cit.)

Anche questa, un bella idea regalo!

Herbal Essences Day

Martedì 24 Novembre si è svolto, al quarto piano dello strepitoso Nhow Hotel, quello che mi piacerebbe definire (e perchè no istituire) l’Herbal Essence Day. In realtà si è trattato di un incontro, molto ristretto e decisamente piacevole, con la responsabile delle relazioni estere della P&G Italia e con l’hair guru Ben Cooke, brand ambassador Herbal Essences nonchè hair stylist di Victoria Beckham e Leona Lewis.

Ho parlato di incontro piacevole proprio perché le conversazioni, pur vertendo logicamente sul prodotto con qualche piccola incursione in una strategia di copy sfacciata a tratti esilarante (“gli abbracci voluttuosi di Herbal Essences” o “la fragranza ti permette di avere un impatto più emotional“),  hanno avuto come oggetto l’utilizzo pratico del prodotto. Ci hanno instradato con consigli mirati verso la tipologia più adatta, ognuna di noi ha potuto parlare del proprio “problema” con acconciature, colore e capello crespo (recidivo). In pratica sembrava una vera e propria chiacchierata tra amiche con tutti i vezzi e “femminerie” del caso.

La disponibilità al dialogo è stata massima:  non sono mancate, infatti, domande provocatorie sulla questione della pesantezza dell’INCI e l’eccessivo uso di siliconi, cui sono state date risposte difficilmente contestabili come il totale rispetto delle norme basilari per la composizione dell’elenco di cui sopra e il dosaggio di silicone realizzato in maniera specifica in base alla linea.

In conclusione è stato davvero un bel pomeriggio sia per me che per i miei capelli che a breve riceveranno un fantastico trattamento “scintille di luce” così potrò anche io essere sunny, easy, funny, sporty, chic (come suggerisce Gio) e ridare splendore a questo tetro e deprimente tempo milanese.

Ringraziamenti: Umberto, le blogger intervenute, P&G e Ben Cooke.

Shopping online: ASOS

In queste lunghissime giornate casalinghe, causa un’operazione alla gamba, ho cercato spesso qualcosa che2009 asos logo script_new impegnasse il tempo in maniera quantitativamente consistente….insomma le ore dovevano poter passare rapide ed indolori. Dopo una serie di tentativi di realizzare una piccola beauty farm in camera, la noia mi ha assalito anche perchè una volta finiti tutti i trattamenti, non c’è troppo altro da fare se non mettere a posto; sicchè mi sono data alla televisione, ma il principio dell’assenza di dolore veniva meno ad ogni zapping; e a qualche lettura di rivista rigorosamente di moda, ma anche lì non ho avuto le soddisfazioni che cercavo… poi mi sono chiesta: qual è la cosa che maggiormente mi manca in questo periodo di convalescenza blindata tra quattro mura? Ed ecco l’illuminazione: un giro, che in “femminese” e soprattutto se si vive a Milano si traduce con “un giro per i negozi“. Non potendo dirigersi Maometto verso la montagna , subito la montagna si rivela alla presenza di Maometto sottoforma di ASOS .

Inizia così il mio giro di shopping online. Tra tutti gli online fashion store, è il mio preferito, soprattutto per la rapidità di consegna e per l’estrema cura per il cliente. Ma andiamo con ordine. Già l’home page parla chiaro: è un sito raealizzato in maniera molto funzionale, come a mio parere dovrebbe essere un sito del genere, con un occhio sempre attento all’immagine, ovviamente. Ci sono oltre alle due categorie principali DONNA/UOMO anche altre categorie altrettanto interessanti come l’OUTLET, dove i prezzi sono davvero interessanti. Ogni categoria inoltre è suddivisa in una serie di sottocategorie molto precise e ordinate all’interno delle quali impostare i più svariati criteri di ricerca. Ad esempio: è possibile impostare una ricerca per prezzo, colore, taglia, designer, in pratica la scelta è vastissima, tale da poter accontentare qualsiasi capriccio. Sembra di essere all’interno di un vero e proprio negozio iperfornito, e questo ha risolto decisamente il piccolo problema della sofferenza e dell’impego del tempo.

Ovviamente ogni giro di shopping che si rispetti non può terminare senza un acquisto, che logicamente ho provveduto ad effettuare, con effetto lifting immediato sul morale 😉

Ottima terapia!

H&M vs l’AIDS

Davvero interessante la campagna di comunicazione di H&M. Alcune delle più importanti personalità

C'est moi by H&M

C'est moi by H&M

della musica, della moda e dello spettacolo, si sono unite ai designers di H&M ed hanno dato vita ad un progetto: Fashion Against AIDS. Tra i nomi troviamo: Cindy Lauper, i N.E.R.D, Katy Perry, Dita Von Teese e tanti altri, che hanno firmato la collezione in vendita in questi giorni negli store H&M. Il 25% del ricavato delle vendite andrà a finanziare tutti quei progetti realizzati per far si che i giovani abbiano sempre a mente il rischio che si corre ad avere rapporti non protetti. Inoltre sul sito è possibile comporree il proprio “avatar” e un “video” musicale da postare poi su YouTube. Lo scopo: far aderire quanta più gente possibile! 

 

PS: L’oggetto nella foto? C’est moi!

Don Ed Hardy: real tattoo style!

don-ed-hardy1Il primo post di questo blog voglio dedicarlo ad una sorprendente scoperta fatta i primi giorni di soggiorno milanese. Stiamo parlando dell’ottobre dell’anno scorso e come qualsiasi persona che mette piede, per la prima volta, per  le strade di Milano, non posso fare a meno di fare un bel giro per i negozi. M’imbatto così in Via Torino, lungo passeggio che porta all’imponente Duomo, abbagliata da mille luci e sommersa dal caos del viavai pomeridiano mi fermo davanti ad una banalissima vetrina di Foot Locker. Lì faccio la mia scoperta: le sneakers Ed Hardy. Lo stile è tipicamente californiano, Mr Hardy infatti nasce in Iowa ma cresce nel caldo Sud della California, da cui sarà evidentemente influenzato anche quando diventerà designer per Von Dutch. Gli amanti di L.A. Inc (reality interamente incentrato sul mondo dei tatuaggi) avranno sicuramente riconosciuto il tratto underground dei tattoo. Ed Hardy infatti inizia la sua carriera come tatuatore. L’idea è quella di fare indossare,nel vero senso della parola, i tatuaggi permettendo così di cambiare stile, colore, modello a seconda dell’occasione e  perchè no dell’umore, dando all’outifit quotidiano un tocco di originalità, di eccentricità e personalità. Un bell’esempio di wearable design!

Piccolo post additivo alla presentazione

shoppingTra i riti di consumo che preferisco, senza dubbio c’è lo shopping intendo quello del fashion, del beauty e del wellness che saranno massicciamente presenti in questo blog  causa principale del mio “essere sempre al verde”! Qui però potrete trovare anche piccole e personali recensioni e segnalazioni su cinema e libri. In effetti queste categorie che vedete evidenziate in grassetto per me rappressentano un viatico per la socializzazione ovvero dei tribalismi postmoderni: ritengo (probabilmente non sarò neanche la sola)  infatti che l’estetica e le attività svolte nel tempo libero siano i principali elementi su cui si fonda il rito della socializzazione, per tanto degni di nota in questo blog!