2010 Contro la povertà

L’epifania tutte le feste spazza via, ma per dare un piccolo spazio ad iniziative che pongono l’accento su problemi di rilevanza mondiale non serve aspettare il prossimo Natale. Sto parlando del progetto Coalizione Italiana Contro la Povertà. In realtà si tratta di un progetto che coinvolge tutti i paesi del mondo con lo scopo di dar voce alle richieste e alle necessità dei Paesi del Sud del mondo, affinché queste istanze vengano riconosciute e fatte proprie dall’Unione Europea, dalla comunità internazionale e dagli 8 Paesi più ricchi del mondo, venendo inserite nei documenti finali redatti dal G8.

Al fine di accendere i riflettori sull’iniziativa, è stato mandato in campo il re dei social network: Facebook, questa volta sfruttato in maniera decisamente creativa. Non si tratta solo di iscriversi ad un gruppo oppure diventare fan, bensì qualcosa di più “attivo”. Mi spiego meglio: qui “statuette del Duomo in miniatura” c’entrano ben poco, si tratta infatti di un’applicazione per Facebook “Press the 8” ispirata al più celebre gioco della talpa, per cui bisogna cercare di prendere a martellate (digitali) i potenti che escono dalle buche. Il rimando alla questione della pressione è evidente, e giocarci su può essere un buon modo per tenere sempre a mente una questione così importante.

Annunci

Regali equi e solidali

Sarà perchè il Natale è vicino, sarà perchè forse tirano venti decisamenti più miti, ma la bontà sembra pervadere il genere umano, compresa me ovviamente. Solo qualche giorno fa vi ho proposto la “lista dei desideri“, adesso vi parlo di commercio equo e solidale proponendovi Giftee ovvero “regaloso”. Ci piace il neologismo!

Si tratta di un’iniziativa che propone un regalo natalizio semplice e significativo: T-shirt bianche raffiguranti diversi soggetti. Ogni soggetto ha un senso ben preciso: ad esempio abbiamo il cammello, che simboleggia la lotta alla sete e alla fame nel mondo; la tartaruga, il pappagallo e la talpa, la cui simbologia lascerei scoprire a voi interessati che per caso siete capitati su questo post.

Acquistare uno di questi prodotti vuol dire regalarne uno simile ad un bambino che vive nelle, purtroppo, numerose zone povere del mondo. “Tutti i prodotti in vendita e il loro doppione in regalo verranno numerati, creando una sorta di associazione per coppie di numeri che partecipano ad un’astratta “caccia al tesoro”: forse un giorno nel mondo troverò qualcuno che possiede il gemello del mio oggetto, con lo stesso numero di quello che possiedo io…” (cit.)

Anche questa, un bella idea regalo!

Fuga metaforica con Nokia

L’idea della fuga intesa in senso metaforico come allontanamento dal luogo comune mi sembra un ottimo tema da sviluppare e ringrazio Umberto per avermi coinvolto in questa iniziativa promossa da Nokia per il lancio di un advergame relativo al nuovo servizio Ovi Maps.

I luoghi comuni sui kebbabari si sprecano, almeno in Italia e per quello che la mia esperienza diretta mi permette di raccontare.

Si ricordano 5 lontani anni fa quando in una città ben nota del sud, la piazza, come ogni sabato sera, era gremita di gente. Le fatiche scolastiche, universitarie e lavorative della settimana, sembravano essere per tutti un lontano ricordo. L’allegria scorreva a fiumi, come del resto l’alcol. Persino  nei suoi più stretti e remoti affluenti , i vicoli. Ad un certo punto, e ad una ben più che tarda ora, un inaspettato rumore di vetri  rotti irrompe nel caos generale. Il silenzio. Poi le urla. E la rissa comincia. Ovviamente trovarmi in una bolgia infernale del genere, con altre due mie amiche (e se i conti tornano, sommandoci dovremmo essere tre ragazze) in una rissa di piazza non è proprio ideale. Ci dirigiamo verso quei famosi vicoli, e troviamo rifugio presso un “kebbaro”. Kebbabaro in italiano spesso (e purtroppo) è sinonimo di luogo poco sicuro e pieno di brutti ceffi, spesso sudicio e puzzolente. In realtà così non si è rivelato.

Il kebbabaro di turno ci ha dato “asilo” con ospitalità degna delle migliori famiglie meridionali, offrendoci anche da bere e da mangiare. In realtà è un piccolo aneddoto, raccontato forse con troppe parole. Ma è la mia personale e piccolissima fuga dal luogo comune del kebbabaro, troppo spesso indicata come fucina carica tensioni sociali, sulla rotta della caduta dei pregiudizi.

 

Skill Club: giocare on-line

Mi trovo finalmente davanti al tipico “tribalismo postmoderno”: il gioco on line. Ed in particolare sto parlando di Skillskill-club Club. Si tratta di una di una sezione di Lottomatica, dedicata ai cosiddetti giochi di abilità. Mettendo da parte i vari impedimenti di natura strutturale, causati da un sistema operativo pessimo (Windows Vista xD), posso dire che quello che mi ha colpito subito è la grande varietà di giochi:  Bejeweled 2, Mahjong, Sudoku, Word Link… in pratica per noi “topi d’ufficio” un vera e propria “boccata d’aria fresca”. Un’altra cosa che mi ha colpito subito, è la possibilità di compilare un profilo uso Facebook, con i contatti, la creazione di un avatar (che a dire il vero mi ha causato non pochi problemi: volevo i capelli rossi, li selezionavo, salvavo e magicamente diventavo calva…. spero sia sempre colpa di Vista!) la gestione di contatti e ovviamente la visualizzazione del saldo rimanente. Essì perchè qui parliamo di giochi a pagamento. Comunque un’ altra cosa decisamente apprezzabile è la tutela di quelli che sono i dati personali dell’utente: subito dopo aver effettuato la registrazione, si ha quasi l’obbligo di cambiare la password. E questo non è male, se penso a tutte le volte che mi è stato segnalato, e per pigrizia non l’ho mai fatto. L’unico neo è l’estrema macchinosità della registrazione, io suggerirei di realizzare un sito un po’ più a prova di “stupido”. 

Comunque, dopo aver descritto in parte questo servizio, lascio a voi la scoperta di questo viatico del buon umore (d’altronde sempre di gioco si tratta), mentre m’immergo nel mio amato Bejeweled, sempre che Vista non mi lasci sul più bello!