Un pizzico di Fuorisalone

Seppur “fuori dal tunnel” milanese da un anno, non potevo perdermi per nessun motivo al mondo uno degli eventi che catalizzano l’attenzione di mezza Europa. E non sto parlando della settimana della moda, ma del Fuorisalone.

Partenza scapestrata di venerdì con annesso sciopero treno, arrivo in Stazione Centrale e il primo incontro che mi fa sentire davvero immersa nel mood del fuorisalone: Metromen

Casa, sushi, tanto sonno e l’indomani Zona Tortona: centro di gravità permanente del fuori salone. Chilometri e chilometri di ingegno, design ed estro. Chiaramente per descrivere il tutto non basterebbero centinaia di post, ma ciò che mi ha realmente lasciato senza parole, influenzata forse da un lungo periodo di stress, è stata la parte dedicata al wellness. Docce colorate, cascate d’acqua, vasche idromassaggio da esterni, lettini ad acqua riscaldata e stanza del sale. Un vero sogno ad occhi aperti… e tutto rigorosamente impreziosito da materiali innovativi e forme ultramoderne.

Menzione speciale, pur non trovandosi in zona Tortona, per Skitsch divertente e accessibile, vi consiglio di dare un occhiata al sito. http://www.skitsch.it/home

Anche se a dire la verità forse quest’anno è stato leggermetne sottotono rispetto algli altri anni, tra mille novità, personaggi davvero particolari e avanguardia, il fuorisalone si conferma un evento da non perdere per gli appassionati e per i semplici curiosi.

Voglio quella finestra anche io!

Da poco mi sono trasferita a Roma, città eterna dalle molteplici antichità e dai palazzi storici… Ecco ed è proprio in uno di quei palazzi storici che ho trovato il mio grazioso appartamentino. Della storicità ovviamente si apprezza l’estetica, un po’ meno la disfunzionalità. Diffetto primario: spifferi vari ed eventuali da sopra, sotto e a latere delle finestre. Ed è qui che generalmente si consuma la tragedia:

1) i rumori esterni mi accompagnano stile concerto rock durante tutta la notte

2) in tempo di pioggia, tempesta e gelo, lo spiffero non calza proprio a pennello.

Alla luce dunque del mio palese problema, la settimana scorsa, sono stata più che lieta di partecipare ad un evento tenutosi al Nhow Hotel (per capirci le torri oblique) di Rho Fiera (MI) organizzato da Spi Finestre .

L’ho trovato particolarmente interessante per la mia situazione, proponendo inoltre delle soluzioni innovative sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista estetico.

Tecnico perché sono riusciti a realizzare un prodotto ecocompatibile grazie all’utilizzo congiunto di PVC e legno naturale, dal provato isolamento termico e isolamento acustico. Durante l’evento abbiamo, infatti, potuto assistere ad una vera e propria dimostrazione di come la tecnica di Spi Finestre sia afficace a fronte di rumori assordanti e freddo invernale.

Estetico perché si sa il legno è un materiale dal comprovato fascino.

Un’ulteriore riflessione è da fare sull’utilizzo di materiali altamente ecocompatibili: sinceramente non amo accendere i termosifoni d’inverno, né tanto meno le stufe sia per una questione di rispetto ambientale, sia perché non trovo salutare lo sbalzo termico che si subisce nel passare da ambienti molto caldi, al freddo degli esterni. Credo che con un sistema di finestre così attento come quello proposto da Spi Finestre si potrebbe notevolmente ridurre l’utilizzo di stufe, stufette e termosifoni e guadagnarne in salute.

Insomma devo dire che uscita dall’evento, l’unica cosa che mi è rimasta da dire è “Voglio quella finestra anche io!

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Un pomeriggio MAXXI

Roma si sa, è un museo a cielo aperto. Rovine in pieno centro impreziosiscono le strade della città Eterna. Ecco però che  tra il Colosseo e il Vittoriano affiora un’esigenza: vivere almeno un pomeriggio nel presente o meglio nel futuro, e chiudersi in un museo di arte contemporanea ed architettura, mi è sembrata davvero un’ottima idea.

Incipit a parte, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, “al secolo” MAXXI progettato dalla celeberrima archistar Zaha Hadid si staglia, tra l’Auditorium di Renzo Piano e il Padiglione dello Sport di Pier Luigi Nervi, in tutta la sua imponenza e particolarità. Check in obbligato all’installazione, all’ingresso del museo: la Calamita Cosmica (Gesso, polistirolo, resina sintetica, anima in ferro, collante vinilico 870x2400x630) di Gino De Dominicis, artista romano di cui l’esposizione continua anche all’interno dell’edificio.

In linea generale il filo conduttore delle mostre permanenti all’interno del museo è lo SPAZIO: da molti lavorato fisicamente per rappresentare la realtà che li circonda, altri invece ne colgono l’aspetto figurato ricercando gli spazi della mente e della memoria. Ma lo spazio è anche quello che viene definito dalla società e dal contesto geografico, storico e culturale.


Tuttavia aldilà della descrizione gentilmente fornita dalla guida alla mostra, ciò che per me rimane la vera opera d’arte è l’edificio stesso. Un percorso intricato, che si snoda tra piani sfalsati e impressionanti salti nel vuoto: ha attirato tutta la mia attenzione, tanto da esplorare il labirinto in balia della totale assenza di orientamento, spinta da una profonda curiosità e voglia di sorpresa. Emozionante in ogni suo angolo, il MAXXI attira l’attenzione facendo quasi dimenticare le esposizioni al suo interno. Un’opera d’arte che fagocita le altre. Impressionante.

Camparitivo in Triennale

Camparitivo

Durante la settimana del design sono molti gli eventi proposti, e Milano diventa un vero e proprio museo a cielo aperto. Poche volte, però, succede di poter partecipare in anteprima assoluta. Nello specifico, ho avuto modo di trovarmi davanti all’anteprima assoluta brandizzata Campari: il nuovo luogo dell’aperitivo, che diventa per l’occasione Camparitivo!

Realizzato alla Triennale di Milano, assolutamente immerso nel verde, porta la firma del giovane astro nascente del design italiano, Matteo Ragni, che ha raccontato la sua esperienza creativa in un incontro assolutamente interessante.

Campari, si sa, è sempre stata attenta al design: basti pensare alla celebre bottiglietta, disegnata da Depero. Questo è il passato artistico con il quale ha dovuto confrontarsi Ragni, e trovandosi tra il totale cambiamento di rotta oppure il rispetto delle tradizioni, ha scelto di reinterpretare una storia così importante.

Lo spazio realizzato, con i colori del Campari, s’integra molto bene con l’ambiente circostante grazie ad un accurato gioco di specchi, che definisce uno spazio di “riflessione”, con doppio senso annesso.

Tavolini ideati apposta per l’occasione, con tanto di texture dedicata alla creazione deperiana, diventano strumento d’interazione e condivisione nell’ora dell’aperitivo.

Le sedie, o meglio, “LAsedia Camparina di rosso vestita, è stata anch’essa concepita per favorire il dialogo, la partecipazione e l’interazione: si struttura con due prolungamenti, scivoli, laterali che permettono di girarsi verso destra e verso sinistra, e conversare a 360°.

La lampada che vediamo volteggiare sopra le nostre teste, è invece Fortunata: disegnata prendendo in prestito i triangoli con cui Depero ha inventato la forma di Camparisoda, è volutamente realizzata con materiali leggeri, per dare una certa idea di movimento.

Infine il pezzo forte del nuovo “mondo” Campari: dieci telescopi rigorosamente rossi, in fila, che puntano verso il Futuro che ovviamente non può che essere Meraviglioso, festeggiando i 150 anni di Camparisoda e augurandone altri 150 (e passa!)

In conclusione: una bella giornata, un designer al nostro servizio, ottima compagnia e per finire un Camparisoda, alle 11 di mattina perché è sempre l’ora del Campari!

Ps: il Camparitivo, sarà fruibile solo in Triennale a Milano per il momento, e fino ad ottobre 2010. Vi consiglio almeno un salto, se passate da queste parti.

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Non solo griffe a San Valentino

San Valentino alle porte e quale miglior modo di festeggiarlo se non facendosi dimostrare tutto l’amore possibile con un piccolo pensiero?? Griffato possibilmente. Anche se alcuni sondaggi, come quello della BocconiTrovato&Partners, mi smentiscono clamorosamente, credo che le vere fashion addicted nonchè material girls del globo non si faranno sfuggire l’occasione e il piacere di farsi fare (e di fare) qualche regalo davvero di tendenza. Non essendo un guru della moda, ma una semplice appassionata passo a segnalarvi qualcosa di personalissimo gusto.

Partiamo con Patrizia Pepe che per l’occasione ha realizzato due T-shirt, semplicissime a dire il vero, in jersey di cotone con tanto di stampa love oriented. Chanel invece punta sugli accessori, in particolare gioielleria, non facendosi mancare proprio nulla: bracciali, collane e spille… c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Moschino, interpella l’icona dell’eros contemporaneo Dita Von Teese e realizza una chiccosissima mascherina in raso di seta rosa, strass e pizzo nero. Haineken, la prende meno sul serio e, pensando anche ai boy, presenta il gloss al sapore di birra che idrata le labbra di lei e rinfresca lui.

Fuori dal mondo del materiale invece, voglio segnalarvi una bella iniziativa firmata Save the Children: basta scegliere un regalo e la tua dolce metà riceverà una speciale cartolina, quale simbolo di un dono che migliora la vita di un bambino nel mondo, mentre la tua donazione raggiungerà tanti bambini nelle aree in cui Save the Children lavora. Guardate “Animal love” che viralizza l’iniziativa.

Absolut Wallpaper: street art alle Colonne

Un po’ di tempo fa vi avevo parlato del contest Absolut YouWall 2.0, ovviamente sponsorizzato dalla celebre Vodka. Lo scopo dell’iniziativa era ridisegnare e colorare gli spazi urbani più vuoti tramite istallazioni, per l’occasione , Absolut Wallpaper.

Lo scorso 21 gennaio la prima user generated wallpaper è approdata sul muro delle Colonne di San Lorenzo di Milano, con un grande evento che ha ospitato la performance di Ozmo, noto street artist italiano.

Beh se in questi giorni vi trovate in zona, dategli un’occhiata, è veramente spettacolare!

In an Absolut world

Oggi voglio trasportarvi in an Absolut world, per farvi ubriacare di arte eAbsolut Rock Edition_2 stile.

Chi, come me, si trova a passare per le Colonne di San Lorenzo a Milano, deve aver assolutamente notato la mega istallazione brandizzata Absolut. L’autore è Keith Haring, ma da gennaio 2010 potrebbe essere uno di voi. Grazie al contest Absolut you wall 2.0 saranno scelti i protagonisti del progetto Absolut wallpaper. Chiunque lo desideri, e abbia l’estro creativo necessario, può dare il proprio apporto per creare la prossima Wallpaper e trasformare il sogno in una realtà da vivere. Basta registrarsi sul sito www.absolut.it e fare l’upload di una foto, una frase o un oggetto che rappresenti il proprio mondo ideale “In An Absolut World” nella media gallery dedicata al contest 2.0.

Ma il mondo Absolut non smette di stupire e, per rendere omaggio all’età d’oro del rock, mostra la sua anima più dark, con il lancio della nuova Absolut Rock Edition, proponendo in esclusiva anche un nuovo cocktail ABSOLUT HIGHROLLER di cui ora vi posterò il mix:

2 parti di Absolut Vodka

1 parte di Champagne

da servire in un rock cocktail glass con ghiaccio
Provatelo e fatemi sapere!

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